Vino, Simply Italian U.S. Tour: oltre 70 aziende italiane, Federdoc e l'Istituto Grandi Marchi a Chicago, San Francisco e Las Vegas.

 

 

 

Un circuito inesplorato per potenziare un mercato che vale già oltre 1 miliardo di dollari.


(Chicago, 24 ottobre, 2011). Con oltre 70 aziende provenienti da tutta Italia e la partecipazione istituzionale di Federdoc e dell’Istituto Grandi Marchi (le 19 firme icona dell’enologia italiana), il Simply Italian Great Wines, il nuovo brand dedicato alla promozione del vino italiano sui mercati internazionali, decolla verso gli Stati Uniti (24-27 ottobre).
Chicago, San Francisco, Las Vegas le città ospitanti; considerate dagli analisti i nuovi avamposti dell’enologia a stelle e strisce, per tendenze, cultura e capacità di spesa.
Da due anni il Simply Italian Great Wines, manifestazione itinerante organizzata dalla Iem (International Exhibition Management con sede a Verona e Miami), è il format che unisce promozione, formazione e divulgazione del vino e della sua cultura in tutto il mondo, selezionando nuovi mercati di attrazione.
“Nel 2010 il mercato del vino italiano negli Stati Uniti ha superato quota 1,1 miliardi di dollari, con una crescita del 10% rispetto al 2009 – afferma Marina Nedic, managing director Iem –. In particolare, il vino italiano detiene il 30% del mercato interno statunitense, in vantaggio di 5,5 punti percentuali rispetto ai francesi, nostri principali competitor “.
Dati che testimoniano che il mercato oltre oceano è tutt’altro che saturo. “Per questo – prosegue Marina Nedic – è fondamentale stare sui mercati e conoscerne le tendenze e le potenzialità, inserendo costantemente nuove destinazioni di attrazione oltre alle mete più consolidate come  New York. Negli ultimi due anni, nonostante la proliferazione di eventi più dedicati alle guide che al prodotto vino, il brand Simply Italian si è imposto nel panorama internazionale dei professionisti del settore (importatori, distributori, horeca, stampa specializzata)e del grande pubblico come uno strumento di promozione innovativa cui hanno aderito oltre 500 cantine italiane.
Chicago, San Francisco e Las Vegas sono tre importanti realtà, anche economiche, caratterizzate da un forte dinamismo e da una elevata propensione a consumi e stili di vita targati made in Italy.
San Francisco, ad esempio, è la città col maggior numero di sommelier ed eno-appassionati, grazie anche all’influsso della Napa Valley. A Las Vegas, invece, sembra che l’unico azzardo non consentito sia quello della scelta dei vini, dove le etichette made in Italy (anche nelle versioni extralusso da oltre 1.000 dollari a bottiglia) hanno ormai sedotto i migliori ristoranti del Nevada.
Chicago, poi, dall’elezione di Obama alla Casa Bianca in avanti detta le tendenze in fatto di wine & food, con l’Italia a fare da regina in fatto di prestigio, grazie anche alle virtù della dieta mediterranea, celebrata in tutto il mondo.
Secondo Riccardo Ricci Curbastro, presidente Federdoc: “Simply Italian rappresenta un modello di approccio efficiente e dinamico, in grado di rispondere sia alla promozione che alle esigenze di un pubblico sempre più interessato alla storia e alla cultura del patrimonio vinicolo italiano”.
Dopo gli Stati Uniti sarà la volta del Simply Italian Asia Tour con Singapore, Shanghai e Tokyo (21-25 novembre 2011).

www.simplyitaliangreatwines.com

 

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