VINITALY: FAMIGLIE AMARONE, IN SVEZIA POLITICHE LOW COST COMPROMETTONO IMMAGINE AMARONE. AL VIA OSSERVATORIO INTERNAZIONALE SU DINAMICHE PREZZI

 

(Verona-Vinitaly, 26 marzo 2012). L’espansione della politica ‘dell’amarone low cost’ sta minando la reputazione del vino simbolo della Valpolicella, e compromettendo l’immagine e l’economia di un territorio e di un prodotto divenuti patrimonio nazionale. E’ questo il pensiero unanime delle Famiglie dell’Amarone d’arte, l’associazione che dal 2009 riunisce in squadra 12 produttori del rosso di pregio della Valpolicella, che insieme esprimono il 21% dell’intero fatturato vinicolo veronese, commentando le rilevazioni 2008-2011 del Systembolaget, il monopolio svedese. Un mercato che, per l’amarone, ha visto un incremento esponenziale dei brand: dagli 8 del 2008 ai 74 del 2011.
Secondo i dati relativi all’amarone in Svezia, uno dei mercati più dinamici per il rosso veronese, 8 litri su 10 sono  venduti sugli scaffali a meno di 250 corone svedesi - sek (27 euro circa). Ciò significa che, considerate le forti tasse e il costo del sistema distributivo, il conseguente prezzo medio di vendita dal produttore in cantina non arriva ai 10 euro, nonostante  il recente recupero  della corona svedese con un 10% di agio sull’euro.
“Stiamo assistendo impotenti a esempi eclatanti di vendite low cost, con bottiglie presenti sugli scaffali a prezzi sconcertanti. Una tendenza in espansione che coinvolge la Svezia ma non solo. Infatti  in Danimarca, ad esempio, il prezzo varia 10 a 17 euro per almeno una decina di marchi e in Germania abbiamo addirittura rintracciato un brand che al supermercato vende a 9 euro e 90 centesimi” – afferma a Vinitaly Sandro Boscaini, presidente delle Famiglie dell’Amarone. Tra le ragioni principali del ‘declassamento’ dell’amarone quella dell’iperproduzione  che, negli ultimi anni, ha visto aumentare di 2,5 volte le bottiglie sul mercato, privilegiando l’omologazione al ribasso e la presenza in canale di distribuzione di massa.
In Svezia l’aumento di vendita di amarone è stato impressionante, da 454 mila bottiglie del 2008 a oltre 1milione a fine anno 2011, mentre è in caduta  la quota di mercato dell’amarone oltre le 250 corone, passato, nel triennio considerato, dal 30,42% al 20,7%. In conclusione l’incremento di 582.000 bottiglie nei tre anni è da ascriversi per quasi l’87% (505.000 bottiglie)  a vantaggio di un amarone che si trova in scaffale al di sotto di 250 sek mentre solo il 13% riguarda gli amaroni di fascia alta, cioè quelli che definiscono  l’immagine trainante del prodotto. L’escalation dell’amarone low cost negli scaffali del Systembolanget (cioè quello con prezzo fino a 150 sek, 16 euro circa, con un conseguente prezzo di uscita dalla cantina intorno ai 7 euro) ha inizio nel 2010 e conquista immediatamente il 5% del mercato che nel 2011 si attesta già al 7% con 72 mila bottiglie.
Per questo le 12 Famiglie  hanno deciso di avviare un “Osservatorio dell’Amarone” sui principali mercati internazionali. Per Marilisa Allegrini, proprietaria dell’omonima azienda e membro dell’associazione: “L’Osservatorio avrà il compito di monitorare le dinamiche dei prezzi dell’amarone sulle principali piazze internazionali. Si tratta di un’iniziativa che completa il manifesto identitario che le Famiglie hanno adottato oltre un anno fa a difesa dell’immagine dell’amarone. Su questo principio – ha concluso Marilisa Allegrini -, e non su quello svilente della sola quantità, siamo disponibili a lavorare con tutti”.
Nel 2011 l’amarone ha espresso per le 12 famiglie della Valpolicella (Allegrini, Begali, Brigaldara, Masi Agricola, Musella, Nicolis, Speri, Tedeschi, Tenuta Sant'Antonio, Tommasi, Venturini, Zenato) quasi il 25% del loro fatturato totale (140milioni di euro), con un prezzo medio per bottiglia di amarone di 16 euro (ex cellar) e una commercializzazione stabile negli ultimi due anni di circa 2,2 milioni di bottiglie.
Nella giornata di domani le 12 Famiglie celebrano a Vinitaly il mito
della Valpolicella, con una degustazione storica delle migliori annate degli ultimi trent’anni di storia enologica dell’amarone. (Vinitaly 27 marzo Sala Argento ore 10.30).


interCOM: Ufficio stampa “Le Famiglie dell’Amarone d’arte”
Silvia Bernardi: 334/9052498 – silviabernardi.info@gmail.com